L’antica arte cinese di T’ai Chi Chuan, di ca. 3.000 anni, è un sistema olistico per eccellenza: contemporaneamente rinforza, scarica ed equilibra mente, corpo ed emozioni.
Si basa sul concetto taoista che il sistema corpo, mente e anima si autoregola riequilibrando le qualità di energia presenti nel corpo, portando quindi al naturale bilanciamento dell’essere. Analizzando il suo nome questo concetto diventa ancora più chiaro: T’(ao) Ai Chi Chuan in ordine di parole significa “la strada dell’armonia dell’energia (composto da le due energie opposte ma complementari Yin e Yang) che richiede il massimo impegno”. Patricia Müller insegna esclusivamente la Forma di Pechino, forma di T’ai Chi Chuan più recente e più praticato in Cina (nelle scuole, negli ospedali, nella forza armata, ecc.).
Come è possibile?
Il T’ai Chi Chuan è caratterizzato da movimenti circolatori e morbidi, eseguiti in piedi con le ginocchia leggermente flesse ed il busto diritto ma altrettanto leggermente inclinato in avanti. Nello spostamento usiamo un passo stretto abbinato ad una torsione del busto o un passo più largo che decongestiona le articolazioni. I movimenti delle braccia sono rilassati ed armonici, ma comunque tonici e seguono una traiettoria circolare. Vengono direzionati attraverso un basculamento pelvico (del bacino).
Gli esercizi vengono eseguiti col sottofondo di una musica rilassante
I suoi movimenti lenti sono abbinati ad una respirazione lenta e profonda, che può coinvolgere sia la respirazione toracica, che quella addominale, perineale, diaframmatica secondo la necessità del soggetto.
Lo scopo è quello di armonizzare il corpo attraverso il movimento e la mente attraverso la respirazione: più lenta è la respirazione, più lentamente dobbiamo muoverci.
Secondo la Medicina Cinese Tradizionale ogni movimento del T’ai Chi Chuan è collegato con un flusso energetico (meridiano) e con un organo interno e su di essi esercita una funzione di regolazione e di rinforzamento. L’insegnante Patricia Müller è particolarmente specializzata nella applicazione curativa del T’ai Chi Chuan (vedi articolo relativo), aspetto spesso tralasciato o dimenticato per fare spazio allo studio esclusivamente marziale.
È possibile abbinare alla pratica del T’ai Chi Chuan anche lo Yoga Taoista (consigliato per la fase defaticante, post-pratica) e/o il Fitness Taoista (come fase di riscaldamento prima della pratica).
Alla fine della lezione viene proposto un massaggio
La respirazione toracica garantisce una maggiore ventilazione, rilassa la componente emotiva e stabilizza il tratto cervicale/dorsale del rachide.
La respirazione diaframmatica agisce sulle viscere inferiori, corregge e protegge il tratto lombare del rachide e porta “in basso” – di nuovo – la nostra emotività.
La respirazione addominale ha effetti calmanti (indicato per casi d’insonnia/ansia) e produce un leggero basculamento pelvico (sbloccando così la connessione tra l’osso sacro e il tratto lombare, garantendo così una torsione non dannosa per chi è soggetto ad ernie discali).
La respirazione perineale infine tonifica i muscoli del perineo, che possono così contenere meglio le pressioni endoaddominali (provenienti da una sbagliata respirazione o da un respiro bloccato ad es. da stress).
1° Livello
2° Livello
3° Livello