“Questa volta, Steve, vorrei saperne di più sulla relazione tra i ballerini e il DJ. Come si fa a ottenere che tutti ballino, si divertano, seguano il ritmo della musica e rimangano fino alla fine della serata?”
Questa volta dividiamo il compito in sei parti: gli elementi base per la programmazione, la creazione di tensione, l’attenuazione della tensione, la relazione tra i ballerini e la musica, l’insieme delle varie strategie, le strategie alternative per una programmazione di una serata musicale, e la chiusura della serata danzante.
Gli elementi base per la programmazione:
Il modello standard per suonare musica nelle milongas consiste nella ripetizione continua di un ciclo composto da sei tandas: due di tango, una di milonga, due di tango e una di vals. Usando questo modo e la musica indicata nella lista del precedente articolo, il DJ ha considerevoli possibilità di creare una serata danzante unica e memorabile.
Durante una serata tipica, la maggior parte della musica che metterò nella lista la prelevo dalle registrazioni degli Anni d’Oro. Elaboro anche una selezione musicale diversa per far coinvolgere maggiormente i ballerini. Ho scoperto che iniziando con ritmi semplici e passando attraverso quelli più complessi, per arrivare infine alla musica più elaborata, drammatica e romantica, si ottiene di coinvolgere i ballerini più profondamente nella musica e creare una serata più soddisfacente. Una selezione musicale varia aiuta a definire una sensazione di serata danzante più completa.
Desidero inoltre che ogni tanda successiva sia abbastanza singolare nella sua identità e non troppo simile a quella precedente, in modo da sovrapporla alla memoria di ogni precedenti tandas e trascinare tutti di nuovo in pista. Due tandas una dopo l’altra della stessa categoria normalmente si concepiscono come una ripetizione, ma – come avevo già detto nel precedente articolo– non è bene saltare troppo da una categoria all’altra per non dare l’impressione di un programma di successi trasmessi da una stazione radio.
Invece mi oriento attraverso le varie categorie per creare tensione, passione o drammaticità per poi riproporle, in diversi tempi durante la serata e coinvolgere maggiormente i ballerini nella musica. Ci sono diversi modi di creare e scaricare tensione. Ritmi più veloci, accenti musicali più decisi, crescendo più drammatici, creano tensione.Musica leggera e cantata o musica molto dolce allentano la tensione.
La creazione di tensione
Creare una tensione ritmica richiede di passare da ritmi più soffici ad altri più scanditi fino ad arrivare a quelli delle milongas. Ad esempio, muovendoci da Caló con Podesta a D'Arienzo o Biagi, ad un tanda di milongas, crea tensione attraverso il tempo e gli accenti musicali. Anche una salsa può essere utile per far salire la tensione dopo una milonga.
Creare una tensione romantica e drammatica comporta passare da un ritmo dolce ad uno romantico o drammatico. Per esempio, passare da Di Sarli a Caló con Beron a De Angelis o Pugliese crea tensione attraverso passione e dramma. Suonando musica con un tempo più uniforme e più lento - come quella di Di Sarli - o una che trasmette un sentimento lieve e romantico, come quella di Fresedo con Ray – riduce la tensione.
Qualche volta queste strategie significano creare tensione attraverso ritmi più forti per poi continuare con altri romantici e/o drammatici. Potrei iniziare la serata con un ciclo di sei tanda con brani di Caló con Podesta (ritmo più dolce), progredire con D'Arienzo (ritmo più duro) per poi passare ad una tanda di milonghe (la salsa potrebbe essere una felice continuazione delle milonghe, se il tipo di serata lo consente). Poi, probablilmente, ritornerei verso qualche cosa di più uniforme, ma più potente come un Di Sarli strumentale, e in seguito mi sposterei verso qualche cosa di cantato come Troilo con Fiorentino, per terminare con una tanda di vals.
Più avanti nella serata inizierei un’altra serie di sei tanda con Tanturi e Castillo (ritmo più dolce), andrei avanti con Biagi con Amor (ritmo più duro) e poi passerei ad una tanda di milongas. Dopo di ché ritornerei probabilmente a qualcosa di cantato come Caló con Beron o Di Sarli con Duran. In seguito metterei una tanda di un Pugliese drammatico, per poi continuare con una tanda di vals.
Più tardi ancora, proporrei un’ulteriore serie di sei tanda con una tanda di brani cantati, comeFresedo con Ray o Tanturi con Campos. La tanda successiva dovrà avere un ritmo più dolce come quello di D'Agostino con Vargas, e farei seguire una tanda di milongas. Dopo le milongas sceglierei una tanda di Di Sarli strumentale, una tanda di un Pugliese drammatico per finire con una tanda di vals.
In molti modi, le esecuzioni di moderata potenza di Di Sarli sono ideali per introdurre la musica potente e drammatica di un Pugliese classico. La scelta di qualche vals risolve il problema di cosa suonare dopo Pugliese. In un certo modo nessun altro tango è in grado di creare una continuità dopo un Pugliese classico. Il Pugliese classico è il massimo tra i sound degli Anni d’Oro della musica di tango, e il tango più moderno è qualcosa di troppo simile. Suonare vals dopo Pugliese ci porta verso un’altra direzione. I vals adatti possono liberare potenza e creare drammaticità e passione nello stesso momento. Ma i vals adatti per essere eseguiti dopo la musica di Pugliese devono essere sofisticati. I vals di Di Sarli, di D'Arienzo e di Laurenz non andrebbero molto bene. Il suono è troppo elementare - "troppo popolare" come direbbe Nito Garcia. I vals molto più sofisticati di Caló, di Biagi o di un’orchestra contemporanea vanno meglio dopo aver ballato brani di Pugliese. Ciò vale anche per alcuni vals di Canaro.
Come eliminare e allentare la tensione
La tensione si elimina quando una tanda interrompe bruscamente il corso della programmazione. Cerco di rendere questa interruzione meno brusca possibile. Far seguire una tanda di Pugliese dai vals dei Los Tubatango o una tanda di vals contemporanei con D'Arienzo può essere decisamente stridente. Alcuni dei vals leggeri di Canaro, come quelli con Nelly Omar, possono eliminare la tensione drammatica. La tensione ritmica può essere alleggerita da una musica morbida o cantata. Musica leggera e cantata, come quella di Fresedo con Ray è spesso un modo rinfrescante di ridurre sia la tensione drammatica che quella ritmica.
Un allentamento della tensione è meno drammatico. Questo cambiamento di atmosfera avviene quando una tanda varia o inverte la propria intensità in modo meno definitivo, per esempio, in tarda serata, facendo seguire a un Di Sarli strumentale alcuni brani meno drammatici diPugliese prima di una tanda di vals. Far seguire una tanda di Di Sarli strumentale con una tanda di tanghi ritmici più morbidi prima delle milonghe, alleggerisce ancora di più la tensione.
Durante alcune serate, può essere desiderabile avere molto meno tensione per un intero ciclo delle sei tandas. Mantenere un senso di continuità, mentre si riduce la tensione, si ottiene con registrazioni di minore intensità verso una determinata categoria o riducendo continuativamente l’intensità ritmica e drammatica.
Per esempio, si può iniziare con un ciclo di sei tanda, di cui la prima è una tanda morbida di Di Sarli strumentale, continuare con una tanda di brani cantati o di tanghi ritmici più dolci, per poi finire con una tanda di milonghe.Un tale approccio crea una certa intensità, ma che progredisce meno drammaticamente di quanto avviene proponendo tanghi ritmici morbidi e quindi tanghi più scanditi fino alle milonghe.
Dopo le milonghe sceglierei una tanda di tanghi di un ritmo più dolce o magari cantati (esclusi tutti quelli eseguiti precedentemente alle milonghe). Lascerei seguire una tanda di tanghi cantati con una di tanghi ritmici più dolci o di tanghi drammatici per concludere con una tanda di vals. Potrei far seguire la tanda di tanghi dfi ritmo più dolce con tanghi cantati o di ritmo più duro, prima di concludere con un tanda di vals. Se voglio orientarmi verso un’intensità ritmica maggiore con i tanghi – passando da cantato a un ritmo più dolce o da un ritmo più dolce ad uno più duro – una tanda di vals allenterà la tensione e darà un senso di varietà. Se mi voglio muovere verso un’intensità più drammatica o romantica – da cantato a ritmi drammatici o da ritmi più morbidi a cantato –la tanda dei vals esalterà il senso drammatico o romantico e libererà la potenza accumulata fino a quel momento. Ma progredendo da tanghi cantati a tanghi drammatici o da un ritmo più morbido a cantato, crea un’intensità minore di quella che si ha progredendo da un potente Di Sarli strumentale ad un Pugliese drammatico.
La relazione tra i ballerini e la musica e il coordinamento delle varie strategie
Quando metto la musica osservo se i ballerini sono in sintonia con il ritmo. Se sembrano avere problemi, suonerò musica con ritmi più semplici e chiari degli anni ’30 come Canaro, D'Arienzo, Caló con Podesta e Di Sarli. Queste orchestre abituano i ballerini ai ritmi di base della musica del tango e migliorano la loro capacità di adattarsi a brani più complessi che creano tensione e che li fanno sentire più coinvolti con la musica. Quando le sale sono piene di principianti metto normalmente musica più semplice e con ritmi più definiti.
Ogni strategia però è meno efficacie se condotta facendo astrazione dai ballerini. Se i ballerini dimostrano di accettare una maggiore tensione, spingerò oltre. Se sembrano al culmine della tensione o non disposti ad accettarne ancora, cercherò musica capace di allentarla o eliminarla del tutto. In generale, cerco di creare sempre maggiore tensione con il procedere della serata.
Intuendo quale atmosfera pervade la sala ed osservando i ballerini, tengo presente tutte le strategie sovra discusse mentre scelgo la prossima tanda. Mi sembra che col mettere in atto queste strategie, i ballerini hanno l’impressione d’aver avuto una serata danzante molto emozionante e vanno a casa piacevolmente stanchi.
Le strategie alternative per la programmazione di una serata musicale
Non tutti i DJs che lavorano per compiacere il loro pubblico danzante, usano la strategia di creare un’atmosfera che trascini i ballerini verso un sempre maggiore coinvolgimento con la musica. Alcuni suonano musica per un pubblico la cui composizione cambia durante la serata. Alcuni mettono musica composta da una vastissima miscela di stili durante ogni ora della serata.
In una milonga dove mi sono recato qualche volta, il DJ fa pesante uso della musica drammatica di Pugliese, Caló con Beron, De Angelis e del tango da spettacolo fin dall’inizio della serata. A metà serata si orienta verso ritmi danzanti più semplici di Di Sarli, Canaro e Caló con Podesta. Verso la fine della serata cambia di nuovo, questa volta con D'Arienzo, Biagi e Lomuto, che hanno il tipico ritmo “ric-tic-tic” preferito da coloro che ballano lo stile di tango abbracciato.
Un amico che frequentava regolarmente questa milonga mi spiegava che questo DJ suonava musica per la gente che voleva danzare con teatralità fin dall’inizio della serata. Più tardi, quando iniziava a suonare vera musica da ballare in modo sociale, la gente che ballava per esibirsi se ne andava a casa e lasciava la pista a coloro che volevano ballare socialmente. Personalmente non trovavo molto soddisfacente ballare in questa milonga, ma ero molto contento quando quelli che volevano ballare con teatralità se ne andavano a casa presto.
Un’altra strategia è quella di mettere musica di tango mescolando i vari stili il più possibile durante ogni ora, lasciando la musica suddivisa in tanda, ma alternando le orchestre nelle tanda dei vals e milonghe senza ulteriore riguardo allo stile. Una milonga, dove il DJ usa questa strategia, sembra la rassegna dei 40 maggiori successi di tango – divertente, ma senza lo sviluppo di un’atmosfera intensa che trascini i ballerini sempre di più nella musica.
Qualunque sia la strategia, i DJ che osservano i ballerini hanno immediatamente la sensazione di quanto successo abbiano le loro scelte. Se la metà dei ballerini si siede e lascia la pista quasi vuota, può voler dire che la musica non ispira sufficientemente in questo momento. Se i ballerini sembrano lottare con il ritmo, è probabile che abbiano bisogno di musica dal ritmo più semplice e chiaro. Se la pista è affollata da gente che balla bene (secondo lo standard della comunità tanghera) e i ballerini lasciano la pista alla fine di un tanda con dei grandi sorrisi, è segno che il DJ ha fatto qualcosa di giusto.
La chiusura della serata danzante.
Quando il DJ in una milonga a Buenos Aires suona il classico tango "La Cumparsita", i ballerinisanno che la milonga è finita e la serata è arrivata alla sua conclusione. Nelle milongas di Buenos Aires i DJ mettono normalmente almeno 2 versioni de "La Cumparsita" per finire una serata. I ballerini spesso ballano la prima versione con chiunque si trovi vicino e si riservano la seconda per una persona in particolare. Qualche volta i DJ suonano più di due versioni de "La Cumparsita".
Anche molti DJ in Nord America hanno preso l’abitudine di mettere "La Cumparsita" per finire una serata. Questo modo aiuta i ballerini ad attenersi ai codici sociale delle milongas di Buenos Aires.
Tante orchestre hanno registrato "La Cumparsita," e alcuni l’hanno registrata più di una volta. Di consequenza il DJ ha una vasta scelta tra eccellenti stili, tra i quali la guardia vieja, ritmi più duri, ritmi morbidi, drammatici, di transizione e del tango nuevo.
Per selezionare quale versione usare de "La Cumparsita" il DJ deve considerare che cosa vorrebbero sentire o cosa ballare alla fine della serata la maggior parte dei ballerini? La maggioranza dei ballerini presenti preferisce ballare nello stile abbracciato o nello stile aperto? O forse vuole cimentarsi con brani di elementi jazz del tango nuevo?