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Articoli e interviste

Il Musicalizadore di Tango Argentino: Prima parte
(di A.Ruglionie P.Müller)

Quando si balla tra amici di solito uno di loro propone la sua musica preferita, ma quando lo scopo è di gestire una serata in un posto pubblico occorre proporre anche altri brani, ed è per questo che in Argentina esistono veri e propri DJ del tango, i musicalizadores.

Il musicalizadore non ha la semplice funzione di cambiare i brani musicali, ma può essere inteso sia come un vero educatore dell’ascolto, sia come colui che guida “l’energia” di una sala da ballo.

Propongo quindi una piccola guida per diventare un buon musicalizadore di tango.

Tradizionalmente a Buenos Aires viene seguito il modello sottostante, ma esistono posti dove ilnumero dei brani musicali può variare.

a)4 Tangos “ritmici”

b)4 Tangos “ritmici” veloci (facoltativo)

c) 3 Milongas (sostituibili con musica caraibica, swing o con la chacarera, un ballo tipico argentino)

d)4 Tangos lenti

e)4 Valses

Questo schema è suddiviso in quattro o cinque unità, chiamate “tandas”. Ogni tanda viene intervallata da qualche secondo di musica non necessariamente connessa col tango (“cortina”), per permettere ai ballerini di accompagnare le partner al tavolo e per invitarne di nuove (una volta invitati i ballerini, è bon ton finire la tanda). In questa maniera il musicalizadore crea un’onda musicale con cui controlla “l’eccitazione” dei ballerini.

Durante una tanda è possibile proporre:

a)musica della stessa orchestra (meglio dello stesso periodo)

b)musica dello stesso stile o periodo

c)una certa evoluzione musicale (da lento a veloce e da facile al difficile)

Come già accennato prima il musicalizadore dovrebbe, attraverso la sua scelta musicale, influire sui ballerini, ma anche educarli all’ascolto.

a)Per il primo caso dovrebbe cercare di creare delle “onde musicali”, per non eccitare o annoiare troppo i ballerini. Inizialmente userà musica "ritmicamente" facile per attirare più persone possibili (anche i principianti). Ma se quest’ultimi si eccitano troppo e il rischio di incidenti aumenta, il musicalizadore può intervenire usando musica più tranquilla e lenta. In seguito, anche i livelli più avanzati vorranno confrontarsi ballando con musica più complessa, perciò il musicalizadore potrà proporre brani con ritmi più difficili, con difficoltà d’interpretazione, ecc.

b)Deve in ogni caso rimanere in contatto con i ballerini. Ad esempio, se vi sono molti principianti, egli dovrà proporre anche musica difficilmente ballabile; viceversa se nella sala vi sono in maggioranza ballerini esperti, non dovrà dimenticarsi, con le proprie scelte, dei pochi ballerini principianti.

c)Riguarda il secondo caso egli può anche annunciare l’orchestra, l’autore, ecc. del brano o della tanda che sta presentando.

Per escludere il rischio di ripetizioni, è consigliabile segnarsi i brani già proposti.

Tradizionalmente la Cumparsita è l’ultimo brano con cui si conclude la serata (ma durante il periodo di carnevale può essere proposta più volte, dato che è stata composta nel medesimo periodo dell’anno 1915 per una festa della Facoltà d’Architettura di Montevideo).

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