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Articoli e interviste

Crearsi una discoteca privata (3):
L’Essenziale del Compact Tango
di Mike Lavocah (traduz. L. Bisenzi e P. Müller)

In questo articolo: Missione impossibile. Come ridurre una collezione di diversi centinaia di CDs a solo sei dischi. Come è possibile? È facile: riabilitando uno degli aggettivi più abusati dell’ultima decade: essenziale. Dobbiamo tuttavia chiederci, possiamo chiamarla una collezione di musica di tango, se non contiene altro che questo? Per tutta risposta sono arrivato a includere otto artisti, ma poi ho deciso di raccomandare solo un disco che è chiaramente migliore di a tutti gli altri. Così molti dei miei favoriti sono stati eliminati, ed ecco cosa è rimasto:

Juan D’Arienzo

Todo D’Arienzo de FM Tango para usted Vol. 1 (Instrumental)

BMG ECD 50609

D’Arienzo deve essere il primo perché, se non fosse stato per lui è sicuro che né te né io saremmo oggi degli amatori di tango. Gardel aveva fatto diventare il tango socialmente accettabile, ma questo non fu altro che lo studio di un musicista, uno sforzo intellettuale.

Con il suo irresistibile compás, Juan D’Arienzo letteralmente spinge cinque milioni di persone ai suoi piedi, innescando una rivoluzione nella struttura sociale e culturale del suo paese. Un’impresa incredibile.

I primi brani di D’Arienzo degli ultimi anni 1930 hanno una base musicale eccezionalmente stimolante ma è il suo materiale degli anni 1940 e dei primi anni del 1950 che ci fa sperimentare per la prima volta ciò che diventerà in futuro il tipico suono familiare del tango da spettacolo, molto interessante e stimolante. Questo disco – uno dei pochi della FM Tango ancora trovabile – presenta D’Arienzo nel suo momento più eccitante e trascinante, evitando l’eccesso delle sue più recenti pubblicazioni.

Incredibile, è rimasto ancora oggi l’unico con la riproduzione della sua registrazione del1951 della La Cumparsita. Incluso troviamo altre registrazioni dei suoi primi anni come El Flete, Felicia e Pampa, accanto a capolavori più recenti come Loca e Mas Grande Que Nunca. Ogni singolo dei venti brani è un capolavoro. Se vai in Argentina, cerca questo disco mascherato sotto la nuova etichetta “RCA Club”– è lo stesso disco con una differente copertina.

Pugliese

Ausencia

EMI 8 35886 2

Se D’Arienzo ci ha eccitati, è Pugliese che ci fa muovere, e ci fa tremare d’emozione. Pugliese prese l’invenzione musicale di De Caro e la vestì di umanità. Le registrazioni che ci ha dato così generosamente numerose sono oggi un testamento di un grande essere umano è del più grande genio musicale del ventesimo secolo.

Ci sono tantissimi dischi di Pugliese, molti dei quali, se ascoltati attentamente, rivelano tuttavia dei difetti: il trasferimento non è perfetto, o non esiste un buon bilanciamento tra brani strumentali e tangos cantati, o tra il primo e il più recente periodo, vedi La Yumba. Ausencia, un album commemorativo uscito presso la EMI dopo la sua morte nel 1995, non presenta alcun difetto. È l’unico che dà una buona testimonianza di tutta la sua opera. Rondando Tu Esquinacon Chanel, Pasionál con Morán, Cascabelito con Maciel – tutti i suoi favolosi cantanti sono presenti. Sono inclusi anche gli ultimi grandi brani strumentali: Nochero Soy, Emancipación, La Mariposa. Ed in fine, la sua opera per eccellenza, La Yumba. Altri dischi la rivendicano, ma questo è l’unico con la registrazione del 1946.

Esiste tantissimo del grande Pugliese che non si trova su questo disco, ma non c’è niente su questo disco che non sia un grande Pugliese. Pura emoción.

Carlos Di Sarli

Todo Di Sarli de FM Tango para usted – Vol. 1 (Instrumental)

BMG 74321 16108 2

In questo disco la FM Tango ha collezionato tutti gli ultimi grandi brani strumentali del tardo periodo di Di Sarli, tanghi che adoriamo per la loro ampiezza, per la sensualità degli archi piangenti, per il compás spinto oltre il limite che altri avevano ritenuto invalicabile. Questa collezione della FM Tango non è mai stato eguagliata. I trasferimenti sono perfetti al punto che sembra che si suoni proprio nella stanza. Da non perdere.

Troilo

Obra Completa en RCA Vol. 1

BMG 74321 49726 2

Sarà un acquisto dell’ultimo istante, ma un album di Troilo non poteva mancare nella nostra raccolta, e doveva essere uno con Fiorentino ai primi tempi, il cantante che occupava il proprio posto nell’orchestra per la prima volta. Un album della musica di Troilo. Ma perché non El Bandoneon Volume 1? Vi chiederete. Anch’io me lo chiesi. Ma allora comprai tutta l’opera su RCA dove i pezzi son in ordine cronologico. Il disco 1 ha tutto ciò che si può trovare in El Bandoneon ma con trasferimenti più chiari, ed un numero maggiore di tracce, tra cui la milonga Mano Brava. In generale è quasi impossibile avere preferenze, in quanto ciascuna di queste tracce è un classico – questa è storia della musica – ma i miei favoriti potrebbero essere Tabernero, Cachiruloe quel pezzo avvincente al punto di chiuderti lo stomaco, Te Aconsejo Que Me Olvides (Ti consiglio di dimenticarmi). Il disco BMG è anche una base di partenza per estendere la vostra collezione in futuro, nel caso ne aveste l’intenzione. C’è un piccolo problema di prezzo – si, è molto caro. Ma ne vale la pena. Se non ve lo potete procurare in alcun modo, il disco di El Bandoneon andrà benissimo: ma non fate a meno di Troilo.

Carlos Gardel

The King Of Tango

EMI Hemisphere 7243 8 23505 2

Per questo disco la EMI portò i dischi di vinile (a 78 giri) in Inghilterra dove furono rimasterizzati in Abbey Road. I risultati furono meravigliosi e le selezioni perfette. Qui troviamo una voce che non sentiremo mai più cantare le sue più grandi interpretazioni. Già solo per El Dia Que Me Quieras e Mi Buenos Aires Querido il disco varrebbe la pena, ma ognuno dei venti brani qui presenti è pura gioia– no, molto di più: questo è pura grandiosità in un piccolo disco di plastica luccicante. Straordinario.

Bianco & Bachicha

Original Tangos

EPM 995302

Che cosa fa qui? Eduardo Bianco & Juan Deambroggio “Bachicha” finirono la loro vita professionale in Europa e sono tutte e due sconosciuti in Argentina. C’è chi ritiene il loro tango non autentico: nessun orchestra argentina ha mai suonato in questa maniera.

Che cosa è diverso in questa musica, dove troviamo la sua particolare caratteristica? Ascoltiamo:é spoglia, scoperta, nuda, come un albero solitario in un cimitero invernale. Questo compás incalza inesorabilmente come una marcia funebre. Per il ballerino non esiste nessuna possibilità di inserire figure.È l’incarnazione della melanconia. Chiamalo melodramma se vuoi, per me questo è tango che ha il coraggio d’essere miserabile, senza mascherarlo con un belarrangiamento. È tango che guarda la morte in faccia.

Infatti, questa è musica che poteva essere scritta solamente fuori dell’Argentina che, a parte tutte queste chiacchiere sulla sua natura emozionale, è un paese che saldamente si rifiuta di pensare alla realtà della morte.

La collaborazione professionale Bianco & Bachicha non poteva aver luogo altro che a Parigi negli anni 1926 – 1928. Nessuno dei due avrebbe mai più fatto musica di tale intensità. Le incisioni originali (masters) sono di una qualità eccellente per questo periodo e i trasferimenti sono eccezionalmente puliti. Il disco è anche un affare a poco prezzo.

D’Agostino / Vargas

BMG Tango Argentino 74321 41291 2

Il tango di Los Dos Angeles, Angel D’Agostino e il cantante Angel Vargas, mentre viene suonato poco in Europa, è di una popolarità duratura inArgentina. Un tango che riesce a essere semplice ed elegante nello stesso tempo. Ricco musicalmente, sottile, appassionato, mai però ostinato o sfarzoso, questo è un tango meraviglioso. La voce lirica di Angel Vargas, sovranominato El Ruiseñor (l’usignolo) trovò un perfetto supporto negli arrangiamenti minimizzanti diD’Agostino: il loro fu uno dei più grandi abbinamenti negli anni 1940. La qualità della loro musica non annoia mai e,mentre è chiaramente musica da ballo, è bello anche ascoltarla a casa o in macchina.

Questo disco, il primo volume di un quartetto meraviglioso della Tango Argentino, è un eccellente rimpiazzo del primo volume del doppio CD della FM Tango, purtroppo esaurito.

Beh, qui si conclude la nostra impresa dei tre articoli su come farsi una discoteca privata. Sono sicuro che ho tralasciato parecchio, ma spero di non aver suggerito troppo materiale sbagliato o deviante. Inevitabilmente la fine si è basata su una scelta personale.Lo storico di tango avrebbe forse incluso molto di più rispetto ai cantanti, e sono sicuro che Bianco & Bachicha non si sarebbero mai trovati su una lista argentina. Tanti ballerini si saranno anche chiesti la ragione di aver omesso grandi orchestre da ballo romantiche della metà degli anni1940, come sono quelle di Caló, di Demare e di De Angelis. E non troviamo nessun accenno a Tanturi, che ho tralasciato semplicemente perché non sono riuscito a trovare nessun disco che valesse la pena. Da parte mia, comunque, sono abbastanza contento, dopo il duro lavoro fatto,di vedere che cosa infine rimane: una lista di sette dischi che veramente comprende tutta la gamma musicale e d’espressione emozionale della grande forma d’arte conosciuta come “tango”.

Sono abbastanza sorpreso nel vedere quale etichette fanno parte della mia lista essenziale. A parte la qualità senza dubbio della El Bandoneón europea, non si trova questa etichetta nelle mie prime sette. Cinque di questi dischi sono argentini, uno è francese e uno è inglese. Ci deve essere una morale in tutto questo…..

Vi lascio con una poesia per Angustia (Angoscia) di Bianco & Bachicha’s. Mai è stato un tango così onesto e cosi incessantemente desolato

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