Secondo articolo di tre di Mike Lavocah (Links) su come crearsi una collezione di musica di tango uscito nel 2000 nella rivista inglese El Once (Links)
Di Mike Lavocah (traduzione di L. Bisenzi e P.Müller)
Quello che segue è il secondo dei nostri tre articoli riguardante la creazione di una discoteca di musica tango. Nella prima parte ci siamo occupati dei meccanismi delle riedizioni della vecchia musica di tango. Questa volta, come promesso, passeremo in rassegna tutta la musica di tango mai registrata. E tutto in un articolo di 3000 parole. Bene, mi devo veramente impegnare. Meglio cominciare!
Prima di D’Arienzo: 1900 – 1935
Per quanto riguarda il materiale molto anteriore, un posto preminente è occupato dalle incisioni di Juan Maglio (1912-13) su etichetta Columbia, ripubblicate da El Bandoneon. Non molto tempo dopo fu pubblicato Firpo con la EMI/Pampa, con inclusa una registrazione di La Cumparsita del 1917. Negli anni 1920 ci fu un notevole incremento di registrazioni, non solo inArgentina ma anche, ovviamente. in Europa, particolarmente a Parigi. Di queste registrazioni è doveroso citare Tano Genaro con la Music Memoria francese e Bianco/Bachicha con la EPM e la Harlequin, che pubblicò anch’essa tre compilation di tango che si potevano sentire a Parigi, a Madrid e a Berlino, e che potevano provenire sia da gruppi argentini che europei.
Mentre alcuni musicisti argentini stabilirono la loro sedein Europa, altri la visitarono nelle loro tournèe solo per breve tempo prima del loro rientro. La seconda categoria include Canaro e il celebre Trio Argentino di Agustín Irusta, Fugazot e Lucio Demare che ebbero notevoli successi in Spagna negli anni 1926-1928. Due CD dedicati esclusivamente a loro sono disponibili presso la El Bandoneon.
Ritornando a Buenos Aires abbiamo registrazioni della guardia vieja di Fresedo (1927-1928) con la EMI/Pampa e la Blue Moon, di Lomuto (1927) con la Disco Latina, di Di Sarli (1928) con la Blue Moon, e di Juan Carlos Cobián, fatto passare come disco di Fiorentino con la El Bandoneón. Tante altre orchestre ebbero meno successo, ma produssero materiale di uguale qualità. Due di questi, di Francisco Pracánico e di Juan Bautista Guido si possono ascoltare sui loro propri dischi reperibili dalla El Bandoneon.
Altro materiale anteriore è di esclusivo interesse storico. Degno di nota è quello dell’Orquesta Típica Select e delle registrazioni diEduardo Arolas, tutte e due della Harlequin.
Anche alla fine degli anni 1920 troviamo le prime registrazioni di cantanti di tango che, in questo periodo, sono in massima parte donne: Ada Falcón (con Canaro), Azucena Maizini, Rosita Quiroga, Libertad Lamarque, Mercedes Simone e Tita Merello, registrazioni tutte reperibili presso la El Bandoneon e, per le ultime quattro, anche presso la Disco Latina. La Harlequin ha stampato tre buoni dischi riguardanti queste cantanti ed esiste un disco eccellente presso la El Bandoneon dove ciascuno dei venti brani è cantato da una differente artista.
Nelly Omar dovrà aspettare fino 1946, quando finalmente incide alla perfezione 10 brani con l’orchestra di Canaro (presenti su un disco del El Bandoneon che condivide con Fiorentino). Più tardi canterà e registrerà magistralmente con accompagnamento di chitarre – questo materiale si trova sulla etichetta economica argentina Magenta.
Del lavoro di Carlos Gardel dovremmo menzionare inanzittutto il disco dei suoi più grandi hits edito dalla EMI/Hemisphere, e per chi non si accontenta esiste un doppio set di CD della Nimbus o addirittura un mega-set di 21 dischi della sua intera opera presso la El Bandoneon. Gardel ha lasciato i suoi contemporanei in ombra, ma esistono anche Agustín Magaldi, Ignacio Corsini eHugo del Carril con la El Bandoneon. E non dovremmo dimenticare Charlo che cantò brani molto piacevoli con Canaro e Lomuto, e neanche Alberto Gomez, che cantò con la Típica Victor, con Donato e molti altri.
Man mano che ci avviciniamo agli anni 1930, il sound della guardia vieja subisce la minaccia delle nuove leve. Le registrazioni di De Caro del 1926-1928 (due dischi con la El Bandoneon e un doppio CD con laBlue Moon) sono almeno dieci anni in anticipo sul loro tempo,come sarà dimostrato dall’avvento di Osvaldo Pugliese alla fine degli anni 1930. L’incredibile Orquesta Tipíca Victor era capace di includere alcune delle idee nuove, rimanendo nello stesso tempo fedele al supporto della danza – forse perchè era sempre stata un gruppo da studio (radiofonico) e non aveva mai dovuto affrontare il pubblico dal vivo. Esistono due dischi con la El Bandoneon, uno con la Disco Latina, e uno con la Harlequin e, stranamente, nessuna argentina. Il direttore del Tipíca Victor Adolfo Carabelli continuava a dirigere con idee innovative e con il proprio nome, un gruppo veramente buono che si può sentire grazie a El Bandoneon.
Anche altre orchestre, come quelle di Donato e di Canaro, sviluppano parallelamente gusti più convenzionali. El Bandoneon propone due buoni dischi di Donato e un altro è presentato dallaDisco Latina. Il cammino di Canaro è più difficilmente esplorabile in quanto ha registrato in modo prolifico e con molte e diverse combinazioni di musicisti. La El Bandoneon ha solo un disco di questo periodo, ma è buono. Anche intorno a questo periodo (1937) troviamo le deliziose vecchie registrazioni del gruppo da studio di Canaro, il Quinteto Pirincho – due dischi con la El Bandoneon. (Ne esiste uno con la FM Tango, riapparso dopo un certo periodo). Firpo mi sorprende – il suo suono stravagante semplicemente non cambia mai. Esistono due dischi con la El Bandoneon, due con la Reliquias e un doppio CD con la Blue Moon.
In questo periodo rifulge di luce propria Ciriaco Ortiz, il più grande bandoneonista di questa decade, con alcuni registrazioni eccezionali insieme a due chitarristi. Sono trovabili presso la El Bandoneon.
Le registrazioni di Osvaldo Fresedo degli anni ’30, assolutamente introvabili per un certo periodo (con l’eccezione del disco fuoristampa Disco Latina), furono pubblicate in gran numero con il disco della Tango Argentino del 1999, con le registrazioni insieme a Roberto Ray e con il doppio CD della Blue Moon. È da augurarsi che tutto questo incrementi la sua popolarità in Europa.
Le registrazioni di Juan Maglio del 1930 rimangono saldamente ancorate allo spirito della guardia vieja, ma risultano datate al confronto. Il suono della guardia vieja sta esaurendosi e qualcosa di nuovo è nell’aria. Ma il genio doveva restare in bottiglia fino all’anno 1935.
D’Arienzo
Questo è l’uomo che liberò il “genio” e rese possibile un svolta storica. Con il suo pulsante compás Juan D’Arienzo convertì nuovamente una generazione d’ascoltatori di tango in ballerini, e fece scoppiare una rivoluzione nella vita culturale e sociale del suo paese.
FM Tango usciva con quattro dischi alla volta di cui il primo Volume si può ancora trovare – un meraviglioso disco strumentale che abbraccia i primi vent’anni di D’Arienzo. Degli altri tre raccomanderei il Volume 4 (un’ampia selezione di cantanti). Il Volume 3 (un disco strumentale del 1950) è buono ma il Volume 2 (un’ampia selezione di cantanti del tardo periodo) possiamo tranquillamente lasciarlo sullo scafale. Coloro che prediligono materiale antico hanno oggi una vasta scelta: due dischi della Tango Argentino, due di El Bandoneon, tre di La Union De Tangueros e, dal 1999, un doppio CD della Blue Moon.
È opinione comune che D’Arienzo abbia ignorato i suoi cantanti, ma è difficile sostenerlo mentre ascoltiamola sua musica con Hector Mauré dei primi anni ‘40. Il meraviglioso disco D’Arienzo/Mauré della FM Tango non è più trovabile ma, incredibilmente, è stato trasportato brano per brano dalla El Bandoneon nelle più recenti edizioni (EBCD 99). Un’iniziativa più che lodevole. Anche le serie della EMI Tango Argentino includono le edizioni di D’Arienzo con Mauré: un intero disco da solo e un secondo a metà con il detestabile Mario Bustos. Un grande “ciao” a Mario se mi sta ascoltando. Una strana combinazione davvero.
L’abbinamento più famoso e di più lunga durata di D’Arienzo fu con Alberto Echagüe. Sono sorpreso, ma devo dirvi che ancora oggi non esiste un disco veramente buono dei loro primi successi, anche se alcuni di questi si trovano nel primo disco della El Bandoneon.
D’Arienzo continuò a registrare anche ben oltre la fine del tempo d’oro. Nei brani strumentali è possibile avvertire l’evoluzione dello stile. Da tutti questi brani si può prevedere in quale misura si svilupperà il nostro apprezzamento per il tango moderno da spettacolo. Personalmente sono però molto orgoglioso del suo periodo di transizione negli anni ‘50 dove riusciva a sostenere contemporaneamente le due inclinazioni. È affascinante valutare queste registrazioni e il suo materiale degli anni 1960, in cui il suono da spettacolo è più evoluto. Personalmente non lo preferisco, ma non posso non apprezzarlo. Esistono due volumi di questo genere dalla Tango Argentino come anche due dischi con il cantante Armando Laborde e del periodo recente con Echagüe.
D’Agostino/Vargas
95 brani, tutti perfetti. Il disco della El Bandoneon lascia misteriosamente insoddisfatti, forse a causa della reincisione. I due dischi della FM Tango erano stupendi, oggi difficilmente trovabili. In ogni caso, la crisi è passata e la EMI ha prodotto quattro dischi con la Tango Argentino, che costituiscono quasi tutto il loro lavoro, ed è una grande gioia averli nella mia collezione. Possiamo avere il quinto disco per piacere?
Angel Vargas ha fatto molte registrazioni dopo la sua dissociazione,e questo materiale è reperibile sia dalla Tango Argentino (tre dischi) che dalla El Bandoneon (un disco).
Troilo
Troilo, forse il più grande bandoneonista, era amatissimo dal pubblico argentino sia per il suo stile di vita bohemian che per la sua grande musica. La sua duratura popolarità significa che ogni etichetta è una buona selezione di dischi. La sua importanza risiede più nella sua capacità d’integrare il cantante nell’orchestra, come ottenne con Francisco Fiorentino. Su questo fatto furono gettate le basi per la grande fioritura del tango nella seconda metà dell’era d’oro.
Proprio il primo disco della El Bandoneon Yo Soy El Tango (EBCD 1) è una rivelazione assoluta. La qualità del suono è eccellente e, mentre tutti i brani sono limitati ad un breve periodo (sono del 1941) possiamo apprezzare il brillante e chiaro “stile Troilo”.Nell’arco di due anni, tuttavia,Troilo cambiò il suo stile completamente, rivelando una preferenza per un tempo sempre più lento in cui il cantante acquistava sempre maggiore importanza.Un pieno apprezzamento di queste registrazioni richiede un trasferimento di altissima qualità, cosa che dalla El Bandoneón possiamo riscontrare solo sporadicamente.
Le registrazioni di Troilo delle case discografiche argentine sono tutte eccellenti.LaFM Tango distribuì contemporaneamente una selezione diTroiloformata da due dischi con Fiorentino, due con Marino, e due con Floreal Ruiz. Alcuni di essi sono sporadicamente trovabili, malargamente sostituiti dai dischi dell’etichetta Tango Argentino: tre con Fiorentino, due con Marino, solo uno con Ruíz, uno con Casals, e due dischi strumentali, di cui uno molto vecchio e uno recente. La BMG/RCA ha compilato separatamente l’opera completa di Troilo,più di 15 dischi. Questa edizione epica non costerà poco – ma è una meraviglia!
Ci sarebbe ancora da dire ancora molto sulla musica e sulle registrazioni di Anibál Troilo. Spero di poterlo fare quanto prima in un prossimo articolo.
Il grande complesso di Troilo contribuì a lanciare tanti altri gruppi. Sia Fiorentino (1944) che Marino (1947) lasciarono Troilo per mettersi in proprio. Lo stesso successe con i suoi pianisti: il grande Orlando Goñi lo lasciò nel 1944 per formare un suo complesso; ma sembra che non abbia avuto grande successo e non ha lasciato alcuna registrazione. Anche il suo sostituto, Jose Basso, se ne andò nel 1948 per formare a sua volta una sua orchestra che ebbe un maggiore successo con un disco dellaFM Tango; oggi la tua unica scelta possibile sarebbe la Reliquias. Ma poi, perché comprare un Basso quando puoi comprare un Troilo?
Tanturi
Secondo solo a D’Arienzo in importanza come orchestra da ballo, le edizioni di Tanturi con la El Bandoneon variano tra il mediocre e l’orrendo. Fortunatamente la Tango Argentino ha ora rimediato con due dischi ciascuno, Tanturi/Castillo e Tanturi/Campos, e con un quinto disco per le sue vecchie incisioni con Ribo e Videla. La qualità eccellente di queste edizioni ti permette di partecipare al popolare passatempo argentino di discutere quale combinazione preferire. Per cominiciare: io preferisco Castillo. Ma mentre Campos è molto più adatto per ballare, Castillo richiede d’essere ascoltato molto di più di quanto stai facendo mentre balli. Che cosa? Come puoi dire questo? Le incisioni di Castillo con Tanturi sono capolavori…
Alberto Castillo lasciò Tanturi nel 1943 per mettersi in proprio. Mentre oggi è famoso per le milongas e le candombes che registrò con la sua orchestra, possiamo trovare anche tanti tangos. Tutti e due questi aspetti si ritrovano in uno o due dischi su etichetta della EMI, la Reliquias, ed esiste anche una buonaraccolta dei suoi successi come solista sul Disco de Oro della EMI.
Di Sarli
Di Sarli è stata forse tra le grandi orchestre, la più difficile da trovare. Una volta che la FM Tango ebbe messo in commercio uno splendido disco delle brani strumentali recenti, nessuno sembrava più preoccuparsi di Di Sarli. La El Bandoneon, come suo solito, pubblicò un unico mediocre disco, e tutti noi ci siamo poi annoiati a morte nei successivi cinque anni con Verdemar. Fortunatamente la Tango Argentino ci ha salvato di nuovo con cinque dischi del periodo intermedio di Di Sarli. Non ho abbastanza incisioni di Roberto Rufino, ma brani con Alberto Podestá e Jorge Durán. Esiste ora anche un disco del primo Di Sarli (1928) con la Blue Moon.
Biagi
Particolarmente odiato da Piazzola, che trovò la sua musica insipida. La musica di Biagi è giocosa e tremendamente divertente, specialmente nei vals. I dischi della El Bandoneon ne contengono una buona selezione. Reliquias è uscita con quattro dischi– due con Jorge Ortíz, uno con Alberto Amor e uno (il migliore di questo gruppo) con i due Andrés Falgás e Teófilo Ibañez. Anche la Blue Moon ha un nuovo disco. Racing Club si trova sul secondo disco con Ortíz.
La musica romantica
Coloro che tendono verso il romantico probabilmente preferiranno musicisti come Miguel Caló, Lucio Demare e Alfredo de Angelis. Per quanto riguarda Caló, non c’è dubbio che il suo migliore periodo è quello del Orquesta de las estrellas, del 1944. Questa era l’orchestra della quale facevano parte Enrique Francini, Armando Pontier e Osmar Maderna. La El Bandoneon copre molto bene questo periodo con le prime edizioni di Caló. Molto di più si trova dalla Reliquias. Le incisioni di tipo ‘un cantante per disco’ rende questo materiale un po’ ripetitivo, ma il disco Caló/Berón è un uragano. Posso invece, fare a meno dei dischi con Raúl Iriarte e Roberto Arrieta – è veramente troppo.
Quando nel 1945 l’orchestra di Caló si sciolse, nacquero l’orchestra Francini/Pontier e l’orchestra Osmar Maderna, di tutte e due troverete un disco presso la El Bandoneon. Tutte e due portarono il tango in una nuova direzione, allontanandolo dalle sale da ballo. Tuttavia alcune musiche sono apprezzabili, particolarmente dal violino diEnrique Francini. Ora esiste un doppio CD di Francini/Pontier anche con la Blue Moon.
La musica di Alfredo De Angelis è spudoratamente romantica. L’ultimo periodo di De Angelis può sembrare troppo leggero (la musica di De Angelis venne accantonata dai critici come “musica da fiera”) ma il migliore del materiale degli anni ‘40 è semplicemente allegro. Il materiale da prendere è quello con il duo Dante/Martel dalla El Bandoneon. Altri dischi buoni: dalla EMI Disco de Oro, per una vasta rassegna della sua carriera, e dalla EMI From Argentina to the World. Anche questo disco copre un lungo periodo ma pone particolare enfasi sui primi brani degli anni ’40. Anche il doppio CD della Blue Moon segue un simile approccio. La Reliquias offre sei dischi– un disco con recenti brani strumentali, non di mio gusto, un disco con Dante e uno con Martel, di cui quello con Martel (tardi anni ‘40) è molto buono, un disco con il duo Dante/Martel, e due dischi con Oscar Larroca (anni ‘50).
Il gruppo di Lucio Demare suona la musica più ricca di ogni altra orchestra, lussureggiante, rotonda ed estremamente romantica. Esiste davvero pochissimo da comprare: un disco della El Bandoneon, contiene la quintessenza delle sue registrazioni con Malena; uno dalla EMI/Pampa si divide tra i cantanti Raúl Berón e Horacio Quintana, e un terzo dalla Reliquias esclusivamente con Raúl Berón. Prendi i primi due e il terzo quando hai riscosso la tredicesima.
Laurenz
Il favoloso Pedro Laurenz ha una discografia veramente limitata e una volta comprato il disco dellaEl Bandoneon non c’èmodo di trovare altro. Curioso.
Pugliese
Okay, così vorresti comprare alcuni dischi di Pugliese. Certamente lo farai. Tutti lo fanno. Dovrebbe essere facile no? Sbagliato.
Il problema comincia già dai lontani anni ‘30, quando per ignoranza e per politica, Pugliese faceva veramente poche registrazioni. Trovare incisioni originali (masters) del vecchio materiale si è dimostrato difficile. Il catalogo di Pugliese presso la El Bandoneon è veramente povero. Uno dei primissimi dischi conteneva soltanto dieci brani delle incisioni di Pugliese con Jorge Vidal dell’anno 1949, di un’eccellente qualità acustica. Questo disco mi stupisce – è buono, anzi molto buono, ma è di un periodo non favorevole per la sua uscita. Secondo me, i brani sono semplicemente quelli che avevano a disposizione.Ci volle molto tempo prima che la El Bandoneon pubblicasse un disco delprimo Pugliese: un buon misto di musica strumentale e di brani con Roberto Chanel e Alberto Mor[ML1] án. Mi sembra di ricordare che alla sua uscita lo accantonai perché i master non erano perfettamente chiari.Ma, nessuno lo è: la El Bandoneon (per una volta) semplicemente non aveva eseguito alcun filtraggio, ciò che aveva invece fatto la Reliquias con i suoi dischi equivalenti. Col passare del tempo ho finito per apprezzare questo disco. Il secondo dei primi dischi presso la El Bandoneon ha comunque difetti (distorsioni e mancanza di filtraggio). Il doppio DC della Blue Moon è un misto di vecchio materiale con qualità di suono non uniforme, ma ad un prezzo veramente buono. Degno di menzione è anche il disco De Caro por Pugliese della EMI/Pampa, un disco eccellente ma rimasto troppo a lungo nelle nostre preferenze musicali.
Il catalogo di Pugliese della Reliquias porta quattro CD: uno con Chanel, uno con Mor[ML2] án, e quattro dischi di musica strumentale. Tutta roba buona, anche se il disco Pugliese/Chanel della FM Tango (purtroppo eliminato) era migliore (anche se più breve) e, come avevo già indicato, risente del filtraggio effetuato sul disco Instrumentales Inolvidables Vol. 1. Ciò emerge solamente quando fai test d’ascolto incrociati - non te ne accorgi ascoltando un unico disco.
Presso la EMI sono uscite quattro ben note raccolte. Colección, soprattutto strumentale del 1991 e che per alcuni anni fu il favorito. Compete per il titolo dimigliore CD strumentale solo il disco della EMI From Argentina to the World. In ogni caso, a seguito del decesso del maestro nel 1995, la EMI publicò un commovente album commemorativo Ausencia (Absence). Questo contiene una buona selezione di canzoni e brani strumentali che abbracciano tutta la sua carriera. Simile, anche se non contiene una selezione così buona di brani, è il Disco de Oro Pugliese della EMI.
I sei dischi della Polygram Antología coprono il tardo periodo di Pugliese degli anni 1960. Certamente troviamo anche qui alcune gemme, come ad esempio Verano Porteño. Molti ascoltatori non saranno d’accordo con il mio giudizio sulle produzioni di Pugliese degli anni ‘60. Per te, cerea il disco di Pugliese con etichettaNostalgico della EMI, una compilation del catalogo della Polygram.
Enrique Rodriguez
Registrazioni di Enrique Rodriguez si possono trovare abbastanza facilmente, se si tratta soltanto di tanghi. È uscito un nuovo disco presso la El Bandoneon e quello della La Union des Tangueros, che fu per un lungo periodo l’unico trovabile. Ascolta però anche i foxtrot degli anni ’40 – sono deliziosi. I dischi di Remi sono i migliori.
La fine del tenore
A cominciare dagli ultimi anni ’40, Edmundo Rivero è il primo di una nuova categoria di cantanti – non più tenori, ma bassi-baritoni. Tutte e due, Rivero e Goyeneche, ottennero grande popolarità con l’orchestra di Troilo (vedi più avanti) e Goyeneche proseguiva con la sua carriera da vera stella in tutte e due direzioni: come solista e con l’orchestra di Astor Piazzola (vedi più avanti).
Gli anni 1950
Alla fine degli anni 1940 il tango aveva raggiunto il suo massimo sviluppo come musica da ballo. Negli anni 1950, con l’avvento di nuove idee musicali, la musica cominciò a perdere parte del suo pubblico danzante. Il tango dovette conquistare nuovi spazi.
Gobbi
Gobbi viene ricordato spesso come un musicista un po’ simile a Pugliese. Mh. Ci sono, o meglio c’erano, due dischi della FM Tango, e anche la El Bandoneon ne aveva prodotto uno. È certamente una musica interessante, individuale e personale. Penso che Gobbi dovrebbe piacermi, ma devo ammettere che in effetti non mi piace. Forse dovrei ascoltarlo di più.
Salgán
Recentemente ho iniziato ad apprezzare la musica di Horacio Salgán. Pieni di energia, di spirito e d’invenzione, molti dei suoi brani sono ballabili e consentono di ascoltare anche alcuni dei primi pezzi del cantante Roberto Goyeneche. Esiste pochissima scelta tra i dischi della El Bandoneon e della EMI/Tango Argentino; tutte e due eccellenti.
Francini - Pontier
Questi due grandi musicisti, veterani dell’orchestra di Miguel Caló, Orquesta de Las Estrellas, formarono i loro gruppi personali. Anche se non sono state veramente delle orchestre da ballo, hanno prodotto opere di una musicalità esuberante. LaEl Bandoneon propone un unico CD e la Blue Moon un doppio.
Maderna
Un altro veterano del gruppo pre-1945 di Caló, Osmar Maderna non pretese neanche più di produrre musica da ballo. Con il suo tango (?) Concierto En La Luna ha definitivamente rotto con le convenzioni di un’orchestra da ballo, mentre il suo arrangiamento di Rimsky-Korsakov’s Volo del Bombo (Flight of the Bumble Bee)è di una bellezza indescrivibile: deve essere semplicemente ascoltato. Presso la El Bandoneon troviamo due CD.
Mariano Mores
Come artista più conosciuto forse per la sua deliziosa milonga Taquito Militar, Mores era un compositore eccezionale– Uno, Gricél, En Esta Tarde Gris, Adiós Pampa Mía sono solo alcuni dei tanghi scritti dalla sua mano – molto prima, nella metà degli anni ’50,formò una sua orchestra. Dall’inizio dimostrò una forte preferenza per un approccio drammatico, teatrale, come dimostra anche il nome del suo gruppo– Mariano Mores y su Gran Orquesta. Nessuna Orquesta Típica per lui! Mentre questo è definitivamente un approccio non tradizionale, la musica di Mores è inventiva ed energica. In particolare il materiale anteriore (ora trovabile presso la Reliquias) possiede molto charme e, servito in piccole dosi, può fare meraviglie per tirar su l’atmosfera in una milonga. Il materiale recente d’altro canto è semplicemente troppoper me per prenderlo seriamente in considerazione: possiedo un disco della ANS di un concerto dal vivo del 1995 in cui Mercedes Sosa figurava come ospite. Il pubblico lo amava, io lo odio. Forse occorreva essere presenti al concerto.
Piazzola
Il materiale degli anni 1940 di Piazzola vale la pena d’essere ascoltato, prova con il primo disco dei due della El Bandoneon o (se sei particolarmente entusiasta) il doppio CD della Blue Moon. Non si trova assolutamente niente di questo periodo presso etichette argentine – sorpresa! Sorpresa! Le incisioni recenti non sono adatte per ballare e in questo articolo non ne parlerò, ma ascolta questi due concerti classici al Teatro Regina, trovabili presso la EMI Tango Argentino: il concerto in 1970 con il suo famoso Quintetto (Kicho Diaz al doppio-basso, Cacho Tirao alla chitarra, Antonio Agri al violino) per l’occasione del loro 10° anniversario, e il concerto del maggio 1982 con Roberto Goyeneche, che include la sua versione affascinante e definitiva della Balada Para Un Loco. Questo è tango? Non ci credo, ma è musica di Buenos Aires e io la amo, per cui la domanda non si pone.
Cantanti recenti
Negli anni 1970 emerse una nuova generazione di cantanti, che non aveva mai sperimentato il tango come fenomeno di ballo di massa, per cui aveva un approccio totalmente differente verso la musica di tango. La migliore rappresentante di questa generazione è senza dubbio Susana Rinaldi. Con una voce che arriva direttamente all’anima dà un’interpretazione estremamente individuale ed espressiva delle canzoni classiche. Le sue migliori registrazioni che ho ascoltato sono quelli fatte durante un concerto dal vivo, in omaggio al grande scrittore porteño Julio Cortázar, che sfortunatamente sembrano introvabili.Ci sono invece altre registrazioni, ad esempio dalla Blue Moon, ma nulla mi ha mai colpito così tanto.
Solisti Chitarristi
Il più famoso è senza dubbio Cacho Tirao. L’unico suo CD le troviamo con l’etichetta argentina Timeless Tango, attualmente importato in Inghilterra (non mi chiedete però da chi, l’ho dimenticato). Il mio CD favorito comunque è del chitarrista contemporaneo David Tannenbaum. La sua incisione del 1994 dell’opera di Piazzola con la statunitense New Albion rimane a mio parere un classico.
Allora, ammetto che questa discussione è stata un po’ ostica, ma il materiale da trattare era troppo e non c’era spazio d’entrare nei particolari più succosi di tutta la musica visionata.
La prossima volta: Compact Tango Essenziale. Darò raccomandazioni per la vostra discoteca.
A presto!