ROKUdan 6 ° Dan) JUdo a GiANNI VOLPI
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Giampietro Marceddu: campione del mondo di KICK BOXING 2009
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Nanadan (7° Dan) Ki-aikido a Giuseppe Ruglioni Shihan
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Qui di seguito un articolo relativo all’intervento di un a allievo di Tango Argentino al dibattito su “Lo Sport per Tutti e la salute”.
KIDOJO, 20 gennaio 2007
Frequento la scuola di Patricia da circa sette anni. Il mio breve intervento intende sostenere che persone di tutte le età (la mia si avvicina alla settantina) possono trovare benefici da una pratica costante del tango.
Prima di questo vorrei segnalare quanto è apparso in un articolo di un recente numero di Sanità Sole 24 Ore. In questo articolo è riportata un’iniziativa del Governo Inglese volta a favorire la pratica del tango argentino come disciplina preventiva in grado di tenere lontane le malattie e combattere l’obesità e, quindi, di far risparmiare al servizio sanitario una “valanga di sterline”. L’idea sembra sia stata di Tony Blair in persona e sarà divulgata attraverso campagne pubblicitarie e messa in pratica con il coinvolgimento dei medici di base che dovranno seguire i loro pazienti e registrare i progressi ottenuti da questi.
Io non ho letto altri particolari su questa novità che viene dall’Inghilterra e non so come il governo di quel paese abbia motivato la scelta del tango tra altri tipi di danza, ma data la mia personale esperienza posso avanzare delle ipotesi a sostegno della validità di questa scelta.
Gli allievi di questa scuola che hanno già fatto tutti quegli esercizi indicati dall’insegnante per eseguire correttamente i vari passi- ne ho individuati fino ad ora circa cinquanta, ripartiti fra quelli di tango, tango valz e milonga - possono senz’altro affermare che l’attività fisica richiesta nelle fasi preparatorie e in quelle successive è riconducibile alla ginnastica a corpo libero. In effetti, per abituare il corpo alla corretta postura da assumere rispetto al partner occorre sviluppare la muscolatura in modo da poter eseguire i passi con il contributo di ogni parte del corpo, cioè, con la corretta posizione della testa, delle braccia e dell’asse formato dalla coppia - asse che deve essere mantenuto con la giusta inclinazione sia durante il movimento di avanzamento (o di arretramento) sia durante le varie torsioni del busto che accompagnano alcuni passi fondamentali. A questo scopo, l’insegnante suggerisce inoltre, di volta in volta, alcuni esercizi di allenamento che possono essere fatti a casa e che servono a migliorare l’equilibrio in condizionistatiche e dinamiche. Una sintesi di questi esercizi è ricavabile da un CD di Patricia e intitolato Tango Work Out in cui vengono trattati, con un approccio anatomico, argomenti quali yoga, asse ed equilibrio, lavoro muscolare, respirazione, rilassamento e massaggi, che riguardano la salute della persona coinvolta in questa disciplina.
L’apprendimento del tango è faticoso e comporta un discreto dispendio di energie, ma ogni piccolo progresso induce i ballerini a proseguire e a cercare di raggiungere una perfetta impostazione. Per incoraggiare gli allievi, ed introdurli gradualmente all’esecuzione dei passi principali, sono previsti esercizi che sviluppano il senso del ritmo e la capacità di gestire uno spazio più o meno limitato come quello di una milonga più o meno affollata. Il grado di apprendimento di ogni allievo si riflette nella sua appartenenza ad un corso di un determinato livello, ed ogni corso richiede qualche tempo per poter passare al livello superiore.
Un aspetto della danza in generale - e del tango argentino in particolare - è quello relativo allo sforzo di memoria che occorre fare per ricordare il passo dimostrato dall’insegnante, ed alla difficoltà di coordinare i movimenti insieme al partner. Pochi sono in grado di memorizzare subito un passo e di raggiungere un perfetto coordinamento, ma il percorso che viene proposto accresce la fiducia in se stessi e la consapevolezza di poter arrivare ad interpretare correttamente i vari motivi musicali. Questo tipo di allenamento, che richiede osservazione, memoria e coordinamento, costituisce quindi un metodo psicologico di grande valenza per migliorare le facoltà intellettive di una persona.
Riguardo al coinvolgimento sensuale che suscita il tango, lascio a tutti quelli che non l’hanno mai praticato, il piacere di scoprire quanto sia stimolante, e come la musica sia capace di suscitare emozioni che i ballerini traducono, con il linguaggio del corpo, in accenti ed espressioni che esaltano la bellezza di questa danza.
Lino