"Misogi è una pratica di purificazione della tradizione shintoista; è stata trasmessa segretamente fin dal periodo Edo (1603-1868). Fu vietata dal governo durante l’era Tokugawa, per la sua efficacia nello sviluppare la forza di volontà in chi la praticava e quindi di difficile controllo per le autorità. Era una pratica particolarmente dura e impegnativa che vedeva la partecipazione di persone molto motivate e un po’ al di fuori della norma. Tesshu Yamaoka, famoso samurai e maestro di spada del XIX secolo, formalizzò questa pratica per il suo discepolo Tetsuju Ogura che la divulgò attraverso la sua associazione, l’Ichikukai che ha sede a Nakano, Tokyo.
Il concetto di misogi era originariamente quello di affidarsi alla forza purificatrice degli elementi della natura. Lo scenario era immergersi nelle acque di un torrente montano o in meditazione sotto le sue cascate. Infatti il miglior luogo deputato per la pratica misogi è a contatto con gli elementi della natura; specialmente la montagna, l'acqua.

Nella nostra scuola, la respirazione misogi è insegnata e praticata alleggerita dei suoi aspetti più rigidi e svincolata dal legame con qualunque confessione religiosa. Da noi, quella misogi, è intesa come una pratica che stimola il corpo e rafforza la volontà, attraverso esercizi di respirazione, vocalizzazioni e, quando possibile, al contatto con la natura. E' una pratica di purificazione interiore in quanto induce a confrontarsi con se stessi: corpo, mente e spirito, liberandoci da ciò che ci costringe e blocca e risvegliando la consapevolezza di sè." *Il testo e le foto sono tratte da: "Aikido:armonia e relazione-L'arte della percezione per una pratica di pace" di Giuseppe Ruglioni, Erga Edizioni, maggio 2008; pp.56 e 57.
Per ritiro misogi si intende una sessione concentrata in due o tre giorni di pratica intensiva. Il luogo scelto è normalmente appartato, immerso nella natura.
E' consuetudine per tutto il periodo del ritiro, concentrarsi alla pratica eliminando ogni atto superfluo. Sono proibiti: cellulari, computers, radio, e apparecchi musicali e quant'altro possa distrarre l'attenzione.
Per quanto riguarda l'alimentazione: sarà sobria: tè o miso, mela, per prima colazione; per i pasti: riso bianco (o pasta integrale) e verdure cotte, mele, acqua, tè, miso (niente alcool, niente sigarette...)
dedicandosi alla "pulizia" sia interiore che del luogo dove pratichiamo.